Recensione Rockit Italia de "La Finestra Nella Sera"

 

"Le misteriose e urbane solitudini di una fluida anima da club

Hai mai pensato che la tua città possa avere un’anima? Che possa osservarti e a volte addirittura ascoltarti? È anche su questo che gioca l’ultimo brano di una cantante e polistrumentista pavese oggi trapiantata a Londra. Eleonora Stolfi è una che di progetti e generi musicali ne ha attraversati tanti, e se non è certo fresca di esordio sicuramente più recente è il suo percorso solista e la sua vittoria a Sanremo Senior del 2021. 

Nel nuovo brano La Finestra Nella Sera l’autrice definisce ulteriormente il suo stile dipingendo un quadro - o “finestra sonora” per restare in tema - di urbane e misteriose solitudini. Musica e voce danno forza a un testo descrittivo e impressionistico, e insieme sviluppano una suggestiva atmosfera che fa sentire catapultati in qualche film di fantascienza anni ’80, glitterato ma ambientato in un futuro distopico più vicino di quanto sembri.

Da Londra fino ai flashback nella Milano Pride, l’immaginario cittadino della canzone non solo fa da sfondo alla narrazione ma diventa un sorta di entità viva: la città è specchio della protagonista, è una presenza a volte amica, altre invadente e oppressiva che bussa alla finestra.

La produzione miscela con gusto ed equilibrio ritmo, melodia e colore dei suoni. Siamo di fronte a un synth pop "ultra-pulito" con derive elettroniche, che riesce a essere elegante e non stucchevole. Il sound, a base di sintetizzatori e drum machine iconiche, è un vero omaggio agli anni '80, non privo delle influenze dei grandi cantautori del periodo, uno su tutti probabilmente Battiato.
Il risultato è un brano retrò dal sapore sintetico e plastico, fatto di tinte notturne ma anche di freddi colori al neon. Una creatura della notte, un’anima da club inquieta e fluida che mossa dalla passione

vuole semplicemente trovare se stessa."

Dario Grande - Rockit Italia

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